Pistorm – guida istallazione

Di seguito i passaggi che ho effettuato per ottenere una SD bootabile da Pistorm, contenente l’ultima versione disponibile dell’ ambiente Emu68 ed AmigaOs; sostanzialmente gli stessi riportati nel seguente video a cura dell’ amico Dr.Procton

La versione slow-food la trovate più sotto…

Consigli preliminari

Prima di partire consiglio quella che potrebbe sembrare un’ ovvietà, ovvero fare un tagliando all’ hardware Commodore. I nostri 500 ultratrentenni sono magari stati ben stoccati/custoditi/accuditi/recappati ma potrebbero avere qualche comportamento erratico negativo. Consiglio di fare un ciclo di test utilizzando lo strumento di Keir Fraser (sempre sia lodato) (https://github.com/keirf/Amiga-Stuff/releases).
In questa maniera si prevengono problemi quali CIA marci, RDY non segnalati al Df0, ram nella botola sui quali memorizzi fischi e leggi fiaschi (eventualità non remote ed osservate in natura).
Se fosse proprio il lettore floppy ad essere inutilizzabile si può procedere comunque, non sarà strettamente richiesto per i passaggi successivi. Inoltre, se volete richiudere il 500 a modifiche ultimate, consiglio l’acquisto di un cavo di estensione micro sd (10€ circa).


Preparazione della scheda SD

La nostra microSD dovrà avere da 2 a massimo 4 partizioni.
Pistorm si avvierà dalla partizione 0, formattata con filesystem FAT32, per ospitare l’immagine di emu68, oltre ad un paio di files di testo che conterranno alcuni parametri di configurazione. Per quanto riguarda la dimensione dissento da quanto si specifica nella documentazione, ovvero che 200mb bastino ed avanzino; dato che questa partizione potrà essere montata facilmente lato Amiga ed è comunque utilizzabile nativamente su win/linux/macos, suggerisco di utilizzarla per il trasferimento dei files, anche alla luce della mancanza attuale delle funzioni di rete integrate nei Raspberry.
Trovando molto comodo questo sistema la mia partizione FAT32 è di un paio di gb. Ricordo pedantemente che il limite di dimensioni per singolo file è di 4gb ma non credo che qualcuno sia così disagiato da avvertire l’esigenza di stoccare iso di dvd su Amiga. Inoltre si avverte di non riempire per più del 95% la partizione o il raspberry non farà il boot.

Via Windows (ambiente grafico)

In ambiente Windows cercate e lanciate “gestione disco“, in alternativa Premere i tasti “Windows + R” per aprire la finestra di Esegui. Poi digitare “Diskmgmt.msc“.

Linux

utilizzare qualsiasi gestore disco grafico, tipo gparted “$ sudo apt-get install gparted” altrimenti “$ sudo fdisk -l“, annotare disco e partizione e “$ sudo mkfs -t fat32 /dev/sdX” dove sdX è il device giusto!

Windows per i lupi di mare della shell

Lanciare con privilegi amministrativi “CMD” o “Powershell” e digitate infine “Diskpart

list disk

visualizzerà l ‘elenco dei dischi collegati, scegliere quello giusto è facile in base alle dimensioni.

select disk X
clean

Ultima occasione per selezionare il disco corretto prima che sia raso al suolo.

cre part pri size=2000

Creerà una prima partizione da 2Gb(o qualsiasi dimensione decidiate) sulla SD.

Portiamoci avanti e concludiamo la creazione delle altre partizioni che dovranno avere un id di valore esadecimale 76 (riservato), non dovranno essere associate a nessuna lettera ne formattate da pc.

cre part pri size=NNNN id=76
cre part pri size=NNNN id=76
cre part pri id=76

I primi due comandi creeranno due partizioni con id 0x76 della dimensione scelta, il terzo ne aggiungerà una ulteriore a completamento dello spazio disponibile. Ogni partizione, a parte la prima FAT32, verrà vista da AmigaOS come singolo disco e sarà possibile pertanto “affettarla” ulteriormente come DH0:, DH1:, ecc. Nelle stringate FAQ si raccomanda di utilizzare dimensioni multiple di 510Mb per motivi prestazionali.

sel part 1
assign

Selezioniamo la prima partizione ed assegnamo una lettera. Questo farà apparire la richiesta di formattazione, selezionare FAT32 e conseguente conferma. Procedete alla chiusura di diskpart tramite il comando “exit

Aggiungere i files di emu68 alla partizione FAT32

Le varie build di Emu68 sono disponibili su https://github.com/michalsc/Emu68/releases/tag/nightly , una volta scaricato l’ archivio di interesse (fate attenzione che il nome contenga “Pistorm”) ne andrà scompattato il contenuto nella nostra nuova, fiammante partizione FAT32.

Ultimo ingrediente da aggiungere è il Kickstart che troverete agevolmente sui supporti di istallazione di AmigaOS 3.1.4 o 3.2. Copiate il file appropriato con estensione .rom, io ho usato quello del 1200. Fatto questo dovremmo indicare il nome del file che contiene il kickstart editando config.txt:

# The ROM is selected through initramfs parameter. As a file name give the full name of your
# kickstart file which you have placed on the RasPi boot partition
initramfs kick123.rom

E’ il momento della verità, mettendo l’ SD nel Pistorm ed avviando Amiga ci saluterà la familiare schemata;

Successo!!

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