Firenze VintageBit 2022

Il paese del benGori

Venimmo, vedemmo ed ottenemmo la prova ontologica dell’ esistenza del Philips CDI, dell’ Atari Jaguar e del 3D0 con picchiaduro delle guerriere Sailor, della stampa specializzata su codeste oscure piattaforme, dei lunghi tentacoli della demoscena che lambiscono l’ Atari Portfolio, dello Spectrum che non risente del 40° genetliaco e macina bad-apple dall’alto dei suoi 48k, del Ti99-4a che ha la più bella conversione di Dragon’s Lair su 8bit di sempre, di come si possano creare con calibro, talento e bestemmie delle scocche meravigliosamente uniche per Atari, della conferma che è semplice entrare nel giro della dipendenza da tatstiera meccanica ma impossibile resistere alla tentazione di attaccarla ad un Amiga, di come un gioco misconosciuto per C=64 sul controllo del traffico trascini nel baratro della competizione ancora oggi. E anche altro, nella gallery qui sotto:

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Recreated ZX Spectrum

Un regalo di Natale ed un premio alla carriera per un amico. Ecco come sono arrivato a prendere questo gingillo. Nonostante il nome pretenzioso non si tratta di una completa versione ricostruita dello Spectrum, magari FPGA o come lo ZX Vega, bensì di una tastiera Bluetooth esteticamente molto simile alla macchina di sir. Clive. Si accoppia al tablet, PC, Mac, smartphone o TV mediamente intelligente, si fa partire l’emulatore preferito e ci si diverte. O si programma col basic della ROM.

 Il programmatore oldschool si riconosce dal ciclo for con la lettera f. 

Parlando di emulatori, il prodotto non è più vincolato all’utilizzo della app del produttore, comunque reperibile in rete, ma funziona su tutti gli emulatori che abbia testato. Nessuna sorpresa dato che si tratta comunque di una tastiera QWERTY. 

Usata con Twitter o Slack è il massimo del delirio hipster.

Dato che il layout della tastiera comprendeva solo 40 tasti per adoperare VIM dovrete produttivo in combo da far impallidire Mortal Kombat.

Le combo fantasiose


Come assolve quindi al suo ruolo di clone estetico ? Ottimamente. Le misure sono identiche come lo sono i colori e la “gommosità” dei tasti, perfino la pressione richiesta sembra la stessa. Il faceplate superiore, metallico e removibile nello Spectrum originale, é qui della stessa plastica dell’intero corpo macchina ma con una finitura lucida che lo rende molto simile. Ovviamente la parte inferiore ed il retro differiscono necessariamente per alloggiare il vano batterie, gli switch, l’unico led di funzionamento ed il micro USB di ricarica o connessione.